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Cenni Storici

Città “di cioccolato”

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Nella storia delle industrie, capita piuttosto spesso, di imbattersi in vere e proprie città realizzate per ospitare gli operai, mettendo a loro disposizione appartamenti, intrattenimento ed istruzione. Anche nella storia del cioccolato ne possiamo ricordare alcune particolarmente importanti.

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Villaggio operaio di Noisel

In Francia, Emile-Justin Menier, non si accontentò di lavorare semplicemente il cioccolato: per ottimizzare la produzione, creò le condizioni per poter controllare l’intera filiera dei propri prodotti, dalle piantagioni fino alla distribuzione negli spacci.
Il villaggio di Noisel era progettato per ospitare gli operai che lavoravano per la famiglia Menier. La gerarchia ed i ruoli erano ben definiti ed intoccabili.
Ogni dettaglio era studiato per gestire ogni momento della vita degli operai, ed il villaggio era completo oltre che di case, anche di piazze, caffè, di una scuola ed una chiesa. Mancava il municipio, poichè Menier stesso era il sindaco della città.
L’abitazione di Emile Menier, era distaccata rispetto al resto del villaggio, ed era costruita su un’altura che si escludeva da quel sistema schematico con cui erano disposti gli altri edifici. Possiamo dire che in effetti ricordava molto uno schema feudale, in cui il potente dominava i soggetti sottomessi.

Bournville

John Cadbury era un quacchero che iniziò il suo percorso nel 1824, quando aprì a Birmingham, in Inghilterra, un negozio di tè, caffè e cioccolato. Ma non si limitò alla vendita, e nel 1879, era il più grande fabbricante di cioccolato industriale del paese.
Furono i figli di Cadbury ad avere l’idea di costruire un’intera città per dare alloggio ai propri operai, proprio come aveva fatto Emile Menier in Francia pochi anni prima. Fu così che nacque Bournville, a Birmingham. La città fu creata come una comunità-utopia secondo i principi del quaccherismo, in cui i lavoratori avevano alloggi, istruzione, attività ricreative e sociali… Bournville esiste tutt’oggi.

“Chocolatetown, Stati Uniti d’America”

Anche la Pennsylvania vanta la presenza di una città dedicata al cioccolato: si tratta di Hershey, anche definita Chocolatetown. La Hersey Company è la più grande compagnia statunitense nella produzione di cioccolato, ed è famosa anche per la sua produzione di cioccolato delle forze armate.

“Cioccolato da Ascoltare”

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Di Samuele De Marie

Chef di Cucina e Sommelier

Nato a Cagliari nel 1972, Samuele De Marie muove i primi passi in cucina nel ristorante dell’hotel di sua zia in Germania.

Durante gli anni della scuola alberghiera, arricchisce la sua esperienza professionale nei ristoranti della Val Chisone, fra cui lo storico ristorante “da Malan”.

Prossimo alla laurea, trascorre un periodo in Inghilterra, dove lavora al prestigioso Les Ambassadeurs Club nel quartiere londinese di Mayfair, un esclusivo e storico casinò club fondato in epoca vittoriana, da sempre frequentato da un’esclusiva membership internazionale composta da aristocratici e celebrità; al “Les A”, Samuele acquisisce competenze culinarie avanzate di cucina internazionale e una profonda attenzione al dettaglio.

Tornato in Italia, si specializza nell’apertura di nuovi locali e inizia a collaborare come Chef formatore presso IFSE World di Piobesi, una delle più prestigiose scuole di cucina italiane.

Nel 2010, assume il ruolo di Executive Chef presso la Locanda del Sant’Uffizio, rinomato relais di lusso e ristorante gourmet situato nel cuore delle colline del Monferrato, originariamente monastero del XVI secolo e successivamente trasformato in una struttura di grande fascino. L’esperienza alla “Locanda” segna un punto miliare nella sua carriera, infatti guidando una brigata di cucina, raggiunge nuovi livelli di eccellenza e creatività.

Dal 2012 collabora con Villa La Sorridente dove utilizza l’arte culinaria come strumento per rafforzare coesione e collaborazione all’interno dei team aziendali.